Chi siamo


Orari di apertura al pubblico

mattino:

da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 12:30

pomeriggio:

solo il giovedì dalle 13:30 alle 16:30


AVVISO

A TITOLO PRECAUZIONALE, PER RIDURRE I POSSIBILI CONTAGI DA CORONAVIRUS, SI CONSIGLIA DI PRENOTARE GLI EVENTUALI ACCESSI AGLI UFFICI CONSORTILI PRIVILEGIANDO I CONTATTI TELEFONICI E DI POSTA ELETTRONICA.

PER L’UTENZA CHE DEBBA ACCEDERE AGLI UFFICI CONSORTILI VARRANNO LE SEGUENTI INDICAZIONI:

  • SONO LIMITATI GLI ACCESSI PRESSO LA SEDE CONSORTILE AD UN NUMERO CONTENUTO DI PERSONE  
  • E’ PREVISTO IL DIVIETO DI STAZIONAMENTO NEI CORRIDOI E NELLE SALE DI ATTESA E, COMUNQUE, IN NUMERO MASSIMO DI 3 PERSONE PER PIANO;
  • L’ACCESSO AGLI UFFICI DEDICATI AL RICEVIMENTO AL PUBBLICO È LIMITATO A UNA PERSONA ALLA VOLTA;
  • VIENE INTRODOTTO L’OBBLIGO DI DISTANZA DI ALMENO M. 1,00 TRA LE PERSONE E L’UTILIZZO DI MASCHERINA O DI UNA PROTEZIONE A COPERTURA DI NASO E BOCCA.

                                                                                                        LA DIREZIONE



EMISSIONE AVVISI DI PAGAMENTO 2020

Si rende noto che il recapito degli avvisi di pagamento dei contributi consortili, solitamente previsto per il mese di aprile, ha subito un ritardo per cui le nuove date di scadenza delle richieste di pagamento sono:

– giugno

– agosto

– ottobre

– dicembre



 

 

Una storia di “uomini e Acque”

Fondato come Ente irriguo negli anni ’30, il Consorzio di Bonifica Cellina-Meduna, acquisirà in tempi brevi compiti molto più ampi che incideranno sullo sviluppo economico e sociale dell’intera Provincia di Pordenone. Miglioramenti fondiari, realizzazione di viabilità e acquedotti rurali, installazione di linee elettriche, con la principale attività irrigua svolta nell’ambito dell’Alta Pianura Pordenonese, caratterizzano i primi decenni dell’attività consorziale.

Nell’immediato dopo-guerra l’efficacia del servizio irriguo verrà potenziata con la realizzazione di quattro grandi dighe distribuite nei bacini montani. Si formano sinergie con società di produzione di energia elettrica e viene ampliato il comprensorio irriguo ma acquista spessore anche l’attività svolta nel territorio montano per la retroazione delle acque mediante arginature, briglie, soglie, rimboschimenti, sistemazione di frane e consolidamento di pendii.

La consapevolezza della necessità di utilizzare in modo più efficace la “risorsa acqua” comporterà, già negli anni ’70, l’inizio del processo di trasformazione delle modalità di distribuzione irrigua da scorrimento ad aspersione mediante reti tubate in pressione.

L’affidamento di specifiche funzioni di bonifica idraulica per la regimazione e la manutenzione dei corsi d’acqua di pianura è relativamente recente (primi anni ’90) e coincide con l’ampliamento delle competenze alla Bassa Pordenonese.

 

Chi siamo

Il “Cellina-Meduna” è uno dei tre consorzi di bonifica della Regione Friuli Venezia Giulia e opera su circa 116.000 ettari della pianura pordenonese coordinando interventi pubblici e attività privata nel settore delle opere idrauliche e dell’irrigazione.

Il Consorzio è chiamato a progettare, eseguire, mantenere e gestire le opere di bonifica e irrigazione, partecipando alla formazione di piani e programmi tesi alla gestione del territorio, alla difesa del suolo, alla gestione del patrimonio idrico di tutela ambientale per il razionale sviluppo economico e sociale

 

 

 

Scolo delle acque e difesa del suolo

Le dinamiche legate alla gestione del territorio sono complesse e richiedono spesso interventi strutturali molto costosi. La mancata manutenzione degli interventi per lo scolo delle acque e, in generale, per la difesa del suolo, ne limita progressivamente l’efficienza. Uomini e mezzi del Consorzio Cellina-Meduna contribuiscono all’attività manutentiva utilizzando sia fondi pubblici sia poste del bilancio consorziale

Uso plurimo delle acque

L’acqua è una risorsa sempre più rara e preziosa. La quantità e qualità dell’acqua devono essere preservate: è in quest’ottica che si svolge l’attività del Consorzio Cellina – Meduna.

Un esempio è rappresentato dalla gestione dell’asta del torrente Cellina. Le acque invasate grazie alla diga di Barcis consentono un’importante attrattiva turistica prima di essere utilizzate per produrre energia elettrica ed essere successivamente convogliate alla distribuzione irrigua o acquedottistica. L’inserimento nel sistema della diga di Ravedis, a prioritario uso di laminazione delle piene, completa il quadro del miglior utilizzo plurimo delle acque dell’Alto Cellina